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La news della settimana: l’esplosione nella metro di San Pietroburgo

La news della settimana che sta tenendo banco su tutti i siti di informazioni e con cui i telegiornali hanno aperto le proprie edizioni è l’esplosione nella metro di San Pietroburgo, che stando agli ultimi dati diffusi ha causato 14 morti e 40 feriti.

Quello avvenuto nella città russa è l’ultimo atto terroristico di una lunga serie che ha colpito la Russia in questi ultimi anni e che pone la Comunità Internazionale nuovamente di fronte alla minaccia del terrorismo di matrice islamica.

L’esplosione nella metro di San Pietroburgo all’ora di pranzo

La breaking news dell’esplosione nella metro di San Pietroburgo è arrivata quando in Italia era da poco passata l’ora di pranzo: le agenzie di stampa hanno battuto la notizia di un ordigno che è esploso nel vagone di un treno in corsa su una delle linee della metro, portando sangue, morte e distruzione nella seconda città della Russia. L’ordigno, di carattere rudimentale, sarebbe stato lasciato su un sedile di uno dei vagoni del treno poco prima della partenza e questo ha fatto escludere agli inquirenti la pista del terrorista kamikaze. Nei momenti subito successivi all’esplosione che ha colpito la metro di San Pietroburgo si è parlato di due ordigni rudimentali fatti esplodere dal o dai terroristi, ma poi le news successive hanno parlato di un solo ordigno esploso e di uno ritrovato in un’altra stazione della metropolitana e disinnescato dagli artificieri dopo alcune ore.

Le immagini dell’attentato sui social

Le prime immagini degli effetti dell’esplosione nella metro di San Pietroburgo hanno cominciato a fare capolino sui social network, mentre tutte le linee della metro della città sono tate chiuse. Gli inquirenti hanno subito cominciato ad indagare e già poche ore dopo le reti all news di tutto il mondo hanno cominciato a parlare di due uomini sospettati di essere gli autori dell’attentato. In serata le autorità hanno anche diffuso le immagini di quello che potrebbe essere uno dei due attentatori, anche se allo stato attuale mancano ancora conferme in merito.

La reazione di Putin

L’attentato nella metro di San Pietroburgo è avvenuto proprio nel giorno in cui in città era atteso Vladimir Putin. Il presidente russo si è mostrato cauto relativamente alla matrice terroristica e ai giornalisti ha dichiarato che le autorità stavano vagliando tutte le ipotesi. Tuttavia a fine giornata sulle reti all news e sui siti di informazione è rimbalzata la dichiarazione ufficiale degli inquirenti, i quali hanno confermato che l’esplosione nella metro di San Pietroburgo è stata causata da un atto di terrorismo. La matrice sembrerebbe essere quella islamica, ma su questo aspetto mancano ancora delle conferme, anche se i siti di all news la indicano come la pista più plausibile, considerando la irrisolta questione cecena e il grande impegno russo nell’ambito della guerra civile siriana.

La vicinanza internazionale alle vittime dell’attentato

Tante le dichiarazioni di cordoglio arrivate a Putin e alla Russia. Tra le tante i siti di all news hanno dato particolare risalto a quelle di Trump, il quale ha parlato dell’esplosione nella metro di San Pietroburgo come di un “avvenimento terribile”, ripetendo più volte questo aggettivo davanti ai giornalisti. Parole di vicinanza anche dal premier Gentiloni, che ha scelto Twitter per esprimere il cordoglio dell’esecutivo.